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LA SANTA PENITENZA

Cap. 1, 2-3             «Chi si propone di correggere i difetti della fragilità umana deve sorreggere e, in qualche modo, soppesare sulle sue spalle la debolezza stessa, non già disfarsene. Il pastore, quello ben noto del vangelo, non ha abbandonato la pecora stanca, ma se l’è messa in spalla. Salomone dice: non essere troppo giusto . La dolcezza ha il compito di lenire la giustizia. Con quale animo, infatti, si potrebbe sottoporre alle tue cure chi hai in antipatia ed è convinto che sarà non già oggetto di pietà, ben si di disprezzo da parte del suo medico? Gesù ha avuto misericordia di noi non per allontanarci, ma per chiamarci a sé. È venuto mite, umile. Il Signore guarisce senza eccezioni, senza riserve. A ragione, ha scelto discepoli che, interpreti del suo volere, raccogliessero e non tenessero lontano il popolo di Dio». Cap. 6,29             «Quando voi Novazi...

LA TENEBRA LUMINOSISSIMA DEL SILENZIO

Cos’è la tenebra divina I. Trinità sovraessenziale oltremodo divina ed oltremodo buona, custode della sapienza dei Cristiani relativa a Dio, guidaci verso la cima oltremodo sconosciuta, oltremodo risplendente ed altissima dei mistici oracoli, dove i misteri semplici, assoluti ed immutabili della teologia vengono svelati nella tenebra luminosissima del silenzio che inizia all’arcano: là dove c’è più buio essa fa brillare ciò che è oltremodo risplendente, e nella sede del tutto intoccabile ed invisibile ricolma le intelligenze prive di vista di stupendi splendori. Questa sia la mia preghiera. Ma tu, o mio caro Timoteo, applicati intensamente alle mistiche visioni, metti da parte le sensazioni, le attività intellettuali, tutte le cose sensibili ed intellegibili, tutto ciò che non esiste e che esiste e per quanto puoi abbandonati senza più conoscere all’unione con ciò che è al di sopra di ogni essere e di ogni conoscenza: nel tuo abbandono incondizionato, assoluto e puro al raggi...

LIBRI PER L'ANIMA

Già Aristotele credeva che la letteratura potesse guarire le persone e gli antichi romani riconobbero l’esistenza di un rapporto tra medicina e lettura. Nel 1937, lo psichiatra W.C. Menninger iniziò a parlare di libro-terapia utilizzando la tecnica nel trattamento della malattia . Negli Stati Uniti e in Inghilterra, la biblioterapia è molto diffusa e sono tanti gli studi internazionali che ne attestano la validità nel trattamento di vari disturbi psichici dell’età adulta ma anche evolutiva. La biblioterapia è intesa in vari modi: come terapia, come strumento per risolvere problemi, come confronto con altre esperienze. Leggere, dunque, fa veramente bene alla mente, al corpo e all’anima. Oggi si è molto attenti a ciò che ingeriamo e ai cibi che compriamo. Si è compreso che mangiare bene aiuta a tenerci in forma. Lo stesso si può dire per quello che leggiamo! Le edizioni Monasterium si possono considerare il BIO dei libri.  Davanti alle tante offerte di cibo spaz...

ENTRARE NELLA VITA EREMITICA

Sull’inizio di vita anacoretica con l’anziano Palamone             «Pacomio si alzò e andò dal santo anziano Palamone. Bussò alla porta della sua casa. L’anziano guardò da uno spiraglio, lo vide e lo apostrofò rudemente: “Ehi perché bussi?”. Il suo linguaggio, infatti, ara un po’ brusco. Pacomio gli disse: “vorrei che tu mi permettessi di divenire monaco qui, accanto a te, padre”. L’anziano apa Palamone gli rispose: “Questo che cerchi non è cosa semplice. Molti sono venuti qui per questo, ma non hanno potuto resistere e sono tornati indietro, vergognosamente, per non aver voluto soffrire nell’esercizio delle virtù. Eppure la scrittura ce lo ordina in molti passi, esortandoci a soffrire in digiuni, veglie e numerose preghiere per salvarci. Ora dunque va’, torna a casa tua, tieni fermo quanto hai già acquisito e sarai degno di onore di fronte e Dio. Oppure esaminati su ogni punto, per sapere se sarai capace di resistere. Allor...

NOTE SUL CAMMINO ASCETICO DELLA CHIESA IN USCITA

  •  di don Dario Chiapetti •   Esce per il pubblico italiano (a gennaio uscirà il II volume) il classico  Asceti contemporanei del monte Athos. Ascesi e purificazione sulla via del Paradiso  (introduzione e note a cura di padre Michele Di Monte, Edizioni Monasterium, 2019, 193 pp., 20 euro; titolo originale:  Contemporary Ascetics of Mount Athos , St. Herman of Alaska Brotherhood, 1992) dell’archimandrita Cherubim, al secolo Giorgio Karembelas (1920-1979), monaco del monte Athos stabilitosi a soli due anni dalla tonsura, a causa di una malattia, ad Atene, dove fondò il monastero del Santo Paraclito in Oropos con una regola athonita. Il testo riporta le storie e i cammini spirituali degli anziani Joachim della  skiti  di sant’Anna (confratello dello stesso Cherubim), Atanasio di Grigoriou e Callinico l’esicasata ma anche, connesse a queste, di Daniele di Katounakia, Filarete di Constamonitou e Gerasimo Menagias. Sono queste le figure...

GIUSEPPE L'ESICASTA

- di p. Daniele Marletta -   Oggi si parla molto, anche in occidente, della preghiera del cuore. Se ne parla spesso in modo del tutto peregrino, confondendola con pratiche orientali con cui essa non ha nulla a che fare. Se ne parla, ed è quello che ci dispiace maggiormente, svincolandola da quello che è il suo ambiente naturale: la spiritualità cristiana ortodossa. Gli autori occidentali che ne trattano molto spesso sembrano non conoscerne i presupposti dogmatici, così come sembrano non conoscerne la storia. La preghiera del cuore, così come noi la conosciamo, ha infatti una storia precisa. Essa ha origine nel deserto, al tempo del primo anacoretismo cristiano, si sviluppa nell’ambiente sinaitico, fiorisce in quello athonita. Questa pratica contemplativa ha anche dei precisi presupposti dottrinali che furono mirabilmente esposti da San Gregorio Palamas nei suoi scritti; presupposti, ci sia dato di osservare incidentalmente, del tutto estranei al cristianesimo occidentale pe...

ABBA ISHO'-BAR-NOUN E LA MINESTRA DI SASSI

  Il beato Rabban Ishô’-Bar-Noun svolse il noviziato nel convento di S. Rabban Hormizd. Fu un discepolo di Rabban Giovanni. Con l’aiuto del Signore che lo accompagnava, fin dagli inizi del noviziato si impegnò molto e con successo, dedicandosi particolarmente ai lavori pesanti. Quando qualcuno si impegna molto in un lavoro fisico, i demoni solitamente si ingelosiscono di lui: infatti non riescono a sopportare la vista di esseri corporei che portano a compimento opere spirituali. Allora si ingegnano in ogni modo a far inciampare quel fratello nella vanagloria che distrugge ogni merito e nell’orgoglio che si oppone a Dio. Per questo e a causa di questo, il fratello necessita di una grande dose di umiltà per umiliare se stesso in tutto e disprezzare se stesso prima di tutto affinché, nel Signore Gesù, possa sfuggire ai nemici e agli avversari che gli si oppongono. Questo eletto conosceva bene tutto ciò, quindi si impegnò con ogni cura a disdegnare se stesso. Rabban Giuseppe ra...

ELOGIO DELL'EREMO

 «Vediamo quale potrebbe essere la definizione giusta della solitudine. Eccone una: il tempio senza confini del nostro Dio!  In effetti Colui che dimora nel silenzio, non è logico che ami la solitudine? Quante volte si è fatto vedere dai suoi santi proprio lì, e non ha disdegnato di incontrarsi con gli uomini nelle circostanze adatte! Per esempio è nel deserto che Mosè ha visto il volto di Dio; è nel deserto che Elia si coprì la faccia per paura di vedere Dio. È chiaro che Dio si trova ovunque perché a Lui appartiene tutto, e non è assente da nessuna parte; però si ha ragione di credere che preferisca visitare in modo particolare i luoghi deserti e quelli dominati da una solitudine celeste». [...]   «Per poter possedere un giorno quella terra dove scorre latte e miele, il popolo di Dio doveva prima abitare una terra arida e incolta. La strada che conduce alla patria promessa passa sempre attraverso i luoghi deserti e solitari. Deve abitare una terra inospitale chi v...

UNA LETTURA SUL MONACHESIMO MISSIONARIO

Il titolo  suggestivo  " La spada e l'orecchio " allude a un passo di una lettera di Alcuino di York indirizzata al re Carlo: “Se la spada è la parola di Dio, perché ha tagliato l’orecchio di un oppositore? Questo significa che l’orecchio infedele è tagliato, ma sarà anche curato e rimesso a nuovo dal tocco della grazia divina” (Alcuino, Ep 136). Questo libro é un atto di coraggio da parte dell’editore e del curatore di queste biografie di Santi la cui epoca è tanto lontana dalla nostra e soprattutto è un atto di intelligenza ecclesiale: fa riscoprire aspetti inediti di missionarietà nel monachesimo benedettino medievale su cui spesso nutriamo pregiudizi o perlomeno unilateralità di interpretazione. La vita di Willibrordo scritta da Alcuino di York, quella di Lioba scritta da Rudolfo di Fulda e la biografia di Bonifacio composta da Willibaldo fanno scoprire un anelito autentico e appassionato di evangelizzazione che non solo non contraddice lo spirito del monaches...
INNO A SAN MICHELE ARCANGELO di Alcuino di York, composto nei primi anni del IX secolo Per il supremo re degli Arcangeli, Michele: cantiamo ad una sola voce: A te ci rivolgiamo, o Principe di ogni città, o Michele. A Te, o Dio, gli angeli portano del genere umano orante ogni preghiera. Con te gli uomini esausti ritrovano vigore, e il nemico non ha più potere. In te la potenza del Paradiso ha forza e nel giardino divino i santi angeli governi. Nel tempio del nostro Dio l'incensiere spirituale tieni, e incenso e profumi conduci sull'altare celeste di Dio. Hai schiacciato il drago malvagio con la tua mano possente, salvando molti cui era giunta sentenza di morte. Il silenzio fu dunque squarciato, e le bocche di tanti con voce possente dissero: gloria a Te, o Signore. Ascoltaci o Michele, Altissimo fra gli angeli, non abbandonarci nella prova ma vieni in nostro soccorso sollevaci dalla morte e dacci letizia e perdono. Salvaci dalla malat...