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LUCE TRASFIGURANTE

Apparvero Mosè ed Elia nella loro maestà e parlavano della sua dipartita che si sarebbe realizzata a Gerusalemme . Perciò Mosè ed Elia che sul monte parlarono col Signore della sua passione e risurrezione significano le predizioni della Legge e dei profeti che si sono realizzate nel Signore, come ora è evidente a ogni persona dotta e ancora più evidente risulterà in futuro a tutti gli eletti. E giustamente Luca dice che quelli apparvero nella loro maestà, poiché allora si vedrà più apertamente con quanto decoro di verità siano stati proferiti i discorsi divini, non solo quanto al senso ma anche quanto alla forma. In Mosé ed Elia si possono anche comprendere tutti quelli che regneranno col Signore ... Concorda anche il fatto che essi parlavano della dipartita di Gesù, che si sarebbe realizzata a Gerusalemme, perché unica materia di lode per i fedeli diventa la passione del Redentore, e quanto più essi tengono a mente che non si possono salvare senza la sua grazia, tanto più forte co...

LO SPECCHIO DELL'ANIMA

Per sua natura l’anima è razionale, intellettuale e spirituale. È stata creata dal suo saggio Autore senza le passioni che accecano la sua vista divina [1] . È, per fare un esempio, come un specchio lucido e senza macchia che possiede per sua natura lo splendore e la purezza. Come lo specchio può essere imbrattato esternamente da qualche sporcizia e il suo splendore ne viene oscurato, allo stesso modo, per la trasgressione del primo precetto, l’anima, educata per la vista, è stata macchiata dall'immondizia del peccato; tuttavia solo esternamente e non nella sua natura:   perché il peccato non ha una tale forza da poter corrompere e cambiare la natura stessa dell’anima, ma può operare su di lei solo esternamente, con una sozzura accidentale [2] , e la sua vista spirituale, che fa parte della natura della sua creazione, si riduce senza tuttavia annullarsi, esattamente come si riduce la purezza dello specchio [3] . Quando ha ben compreso ciò, l’uomo, che acceso dai moviment...

SALENDO IL MONTE TABOR

Vi è una fame insaziabile e una sete inestinguibile di conoscenza di Dio (di teognosia): la nostra tensione è tutta orientata a raggiungere l’Irraggiungibile, a vedere l’Invisibile, a conoscere Colui che è al di là di ogni conoscenza. Questo desiderio ardente cresce incessantemente in ciascun uomo allorché la Luce della Divinità si compiace di illuminarlo, sia pure accostandosi a lui debolmente, poiché in quel momento si rivela ai nostri occhi spirituali in quale abisso ci troviamo. Tale visione riempie di sbigottimento tutto l’uomo; la sua anima, allora, non conosce riposo né può trovarlo finché non venga completamente liberata dalle tenebre che hanno pieno potere su di lei, finché non sia riempita del “Cibo che mai sazia”, finché questa Luce abbondi nell’anima e si unisca talmente ad essa che Luce e anima diventano una cosa sola, annunciando la nostra deificazione nella gloria divina. La Trasfigurazione del Signore costituisce un solido fondamento per la speranza di una trasf...

PREGHIERA DEL CUORE

Esistono due maniere di unione con Dio; più esattamente ci sono due entrate per la preghiera mentale che lo spirito risveglia nel cuore. Una si ha quando la mente "aderendo strettamente al Signore" entra rapidamente nella dimora della preghiera; l'altra quando l'attività orante si svolge gradatamente e mediante un fuoco gioioso esercita la mente e la tiene ferma con l'invocazione unitiva del Signore Gesù. Lo Spirito opera in ciascuno secondo il suo beneplacito, è quindi possibile che una forma di unione preceda l'altra nelle varie persone, nel modo che ho detto sopra. Altre volte, quando le passioni sono affievolite per la costante invocazione a Gesù Cristo, l'evento accompagnato da un fervore divino, si manifesta nel cuore. "Dio è un fuoco che consuma" le passioni. In altri casi lo spirito attrae a sè la mente, saldandola nel cuore e impedendone il consueto vagare dei pensieri. Sull'esercizio della preghiera: Il metodo All'alb...

CONTEMPLAZIONE E PREGHIERA

1. Dovremmo parlare come il Grande Dottore, S. Paolo, senza aver bisogno delle Scritture o degli insegnamenti degli altri Padri, o illustre Longino, coscienti di essere direttamente "istruiti da Dio", in maniera da apprendere e conoscere le cose importanti in Lui e tramite Lui. Infatti, fummo chiamati a custodire le Tavole della Legge dello Spirito incise nei nostri cuori, a conversare con Gesù mediante la preghiera pura, senza intermediari come fossimo dei Cherubini. 2. Comincerò col dire con l'aiuto di Dio che dà la parola a chi annunzia questi beni, come si può trovare Cristo ricevuto nel battesimo dello Spirito (non sapete che lo Spirito abita nel vostro cuore?); quindi come si può andare avanti; infine i modi di custodire quanto è stato trovato. I principianti hanno come punto di partenza l'azione; quelli che sono lungo il sentiero raggiungono l'illuminazione; chi è arrivato al termine trova la purificazione e la resurrezione dell'anima. 3. Due ...

TENTAZIONE

Abbiamo chiesto a p. Michele di spiegarci che cosa chiediamo veramente al Signore quando gli domandiamo di " Non indurci in tentazione ". Con la sua consueta umiltà ci ha citato alcuni passi dei santi padri che riportiamo qui di seguito. Buona lettura a tutti. *** Quando siamo intenti alla preghiera, egli ci comanda di dire:  Non ci indurre in tentazione . Luca conclude la preghiera con queste parole, ma Matteo aggiunge:  Ma liberaci dal maligno  (Mt 6,13). C’è una certa stretta connessione nelle frasi, perché quando le persone non sono indotte in tentazione sono anche liberate dal maligno . Se qualcuno forse volesse dire che non esservi indotto è la stessa cosa che essere liberato da esso, questi non errerebbe lontano dalla verità. [Cirillo di Alessandria Commento a Luca, omelia 77] Alla completezza della preghiera, che era così adeguata, Cristo ha aggiunto che dobbiamo pregare non solo che i nostri peccati siano perdonati, ma anche che possiamo ...

LA LUCE è VENUTA NEL MONDO

         L’uomo che fa fuoco e fiamme a causa della verità non ha ancora imparato la verità così come è. Quando l’avrà imparata in verità, smetterà di infiammarsi a causa di essa. Il dono di Dio e la conoscenza che questo dono concede, non sono mai motivo per turbarsi o alzare la voce ; il luogo infatti dove abita lo Spirito con l’amore e l’umiltà, è un luogo dove regna soltanto la pace…           Se lo zelo fosse stato utile per la salvezza degli uomini, perché Dio avrebbe rivestito un corpo e usato la mitezza e l’umiltà per convertire il mondo a suo Padre ? E perché si sarebbe steso sulla croce per i peccatori, e avrebbe consegnato il suo corpo santissimo alla sofferenza in favore del mondo ? Io sostengo che Dio abbia fatto questo per un solo motivo : fare conoscere al mondo il suo amore, affinché la nostra capacità di amare, ancora aumentata da tale constatazione, fosse re...

CERCARE DIO

Natività, Sacro Monte di Varese [Perciò] in questa questione sulla Trinità e la conoscenza di Dio dobbiamo principalmente indagare che cosa sia il vero amore, o meglio, che cosa sia l’amore, perché non c’è amore degno di tal nome che quello vero: il resto è concupiscenza. Ed è improprio dire che amano gli uomini dominati dalla concupiscenza, come dire che sono dominati dalla concupiscenza gli uomini che amano. Ora il vero amore consiste nell’aderire alla verità per vivere nella giustizia. Dunque disprezziamo tutte le cose mortali per amore degli uomini, amore che ci fa desiderare che essi vivano nella giustizia. Allora potremo giungere anche al punto di essere disposti a morire per il bene dei nostri fratelli, come il Signore Gesù Cristo ci ha insegnato con il suo esempio. Benché vi siano due precetti dai quali dipende tutta la Legge ed i Profeti: l’amore di Dio e l’amore del prossimo, non è senza motivo che la Scrittura di solito ne ricordi uno per tutti e due. Talvolta parla ...

EDIZIONI MONASTERIUM

“ Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso ”, così scriveva il famoso autore francese Daniel Pennac. In un periodo in cui l’editoria italiana vive un momento di difficoltà, dal silenzio e dalla preghiera nasce una scommessa editoriale veramente coraggiosa: dare vita a una nuova casa editrice. La scommessa ha già un nome, si chiama Edizioni Monasterium , nata dalla volontà di padre Michele Di Monte e di alcuni figli spirituali e amici dell’Eremo degli angeli . Anche se oggi si legge sempre meno e il mercato che riguarda il libro perde sempre di più (-0.4% nel 2018) i fautori di questa nobile iniziativa sono del parere che in questo mondo malato, i libri possano contribuire a risanare il cuore e lo spirito. La nascita di una nuova Casa Editrice richiede la compresenza di ingredienti precisi: l’amore per il libro come mezzo di espressione e come occasione di divulgazione del pensiero, un programma editoriale chiaro e coerente con il messaggio cult...

CUORE CERTOSINO

Presentiamo oggi un nuovo libro delle prestigiose edizioni Monasterium – delle quali avremo modo di scrivere in modo dettagliato più avanti –, Un lembo di vita nuova .  Si tratta di una serie di gustose meditazioni spirituali sulla potenza della devozione al Sacro Cuore di Gesù, per scoprire dove si compie la Salvezza e qual è la fonte della nostra felicità. Dove si compie la Salvezza? Qual è la fonte della nostra felicità? Da sempre queste domande hanno attraversato le comunità monastiche che hanno trovato la risposta nella devozione al Sacro Cuore di Gesù, una pratica di preghiera che unisce l’adorazione alla riparazione, in una spiritualità allo stesso tempo semplice e profondissima. Lo sguardo rivolto a Colui che è stato da noi inchiodato alla croce condurrà l’anima al rifugio, al sollievo e alla felicità perfetti. I testi presentati in questo volume provengono dall’antica sapienza monastica certosina e sono proposti con una cadenza “liturgica” che unisce la meditazi...